Atalanta 3-0 Parma

 ATALANTA

Etrit BERISHA 6,5: bene su un paio di traiettorie insidiose di Siligardi. Coglie al volo la chance offertagli da Gasperini che oggi ha concesso un turno di riposo a Pierluigi Gollini.

Rafael TOLOI 7: prestazione maiuscola, condita da un salvataggio “monstre” su Gervinho in apertura di ripresa.

Gianluca MANCINI 8: sua la prolunga di testa per il tocco vincente sottoporta di Palomino in occasione del 2-0, sua la scivolata su cross di Ilicic dalla bandierina, a chiudere definitivamente il punteggio sul 3-0. Da sottolineare, infine, un’irreprensibile prova difensiva: la meglio gioventù che cresce.

José Luis PALOMINO 7,5: quasi un attaccante aggiunto per l’Atalanta, in considerazione di quante volte si fa vedere in proiezione offensiva. Un atteggiamento premiato dal gol del momentaneo 2-0 giunto al 72′

Hans HATEBOER 5,5: men preciso del solito lungo la fascia destra, in cui lo si vede spesso pasticciare, palla al piede, specie nei primi 45′. Gasperini è stato più volte tentato di cambiarlo.

Marten DE ROON 6,5: come sempre, recupera un sacco di palloni a centrocampo e nella trequarti avversaria. Mai una volta che tiri indietro il piede. Encomiabile.

Remo FREULER 5,5: talvolta la corsa, se non viene abbinata alla lucidità nei passaggi elementari, serve a poco.

Dall’83’ Mario Pasalic: sv.

Ronin GOSENS 6: motorino della corsia sinistra. Anche se si dimostra meno brillante e intraprendente rispetto alla sfida al Chievo.

Josip ILICIC 7,5: una rete “indotta” (l’autogol di Gagliolo che apre l’incontro), un assist vincente (dalla bandierina per Mancini) una traversa piena e tantissime conclusioni da fuori. Campione ritrovato.

Alejandro Dario GOMEZ 6: il gol non vuole proprio arrivare. Nonostante si metta a totale disposizione della squadra, per lui resta un periodo un po’ così. Ma la sufficienza c’è tutta.

Dall’83’ Emiliano Rigoni: sv

Musa BARROW 5: impreciso su molti appoggi, prende spesso la deisione sbagliata col pallone tra i piedi, spesso incaponedosi su conclusioni improbabili.

Dal 65′ Duvan Zapata 6,5: dona una rinnovata verve all’attacco atalantino. Un punto di riferimento, da cui fare partire la macchina offensiva.

PARMA

Luigi SEPE 5,5: alterna parate plastche a incertezze sui palloni vaganti in area piccola.

Simone IACOPONI 6: controlla bene Barrow, impendendogli spesso e volentieri la giocata.

Riccardo GAGLIOLO 5: un autogol e tanto nervosismo, dopo il rigore causato a beneficio della Lazio nel precedente match. Periodo nero.

Bruno ALVES 6: spesso è lui a tenere in linea di galleggiamento l’intero reparto, tallonando con cattiveria agonistica un Ilicic straripante.

Massimo GOBBI 5: prova incolore sulla sinistra. Spesso anch’egli lascia sfilare qualche pallone di troppo.

Luca RIGONI 5,5: combina poco lungo l’out di destra, da cui provengono pochissimi palloni.

Leo STULAC 6: come sempre, dà tutto ciò che ha in mezzo al campo. Il problema è che, da titolare inamovibile sin dalle primissime giornate, comincia a dare segni di cedimento.

Dall’81’ Matteo Scozzarella: sv.

Antonino BARILLA’ 6: meno factotum rispetto ai suoi standard, tuttavia la 22′ estrae dal cilindro un missile mancino che sfiora il palo.

Dal 75′ Amato Ciciretti 5: si muove poco e fatica a entrare nelle già complicate dinamiche del match.

GERVINHO 4: indolente, irriconoscibile. La sua versione di Bergamo assomiglia molto a quella abulica, di ritorno – a Roma, nel 2015 – dopo la vittoria in Coppa d’Africa con la sua Coppa d’Avorio.

Fabio CERAVOLO 5,5: nel primo tempo, spreca col tacco una ghiotta opportunità a tu per tu con Berisha.

Luca SILIGARDi 6: tonico, ci prova con convinzione dalla distanza in almeno un paio di circostanze. Ha un po’ sorpreso la scelta di D’Aversa di toglierlo dal mazzo al 68′.

Dal 68′ Antonio Di Gaudio 6: dalla sua, un apprezzabile contropiede (tuttavia, a risultato acquisito), concluso tuttavia con una ciabattata, facile preda di Berisha.

Empoli 1-2 Juventus

Ennesima prova di forza dei bianconeri contro un Empoli messo bene in campo da mister Andreazzoli. Infatti a fine primo tempo le squadre sono rientrate negli spogliatoi con la squadra locale avanti nel punteggio per 1 0 e una buona prestazione sia per quantità che per qualità.
Nella ripresa però è salita in cattedra la vecchia signora, in particolare un certo Cristiano Ronaldo che prima con un rigore, guadagnato astutamente da dybala, e poi con una botta da 30 metri ribalta il risultato e regala la dodicesima vittoria in 13 partite alla propria squadra.

JUVENTUS

Szczesny 6
De sciglio 6
Bonucci 6
Rugani 6
Alex Sandro 6.5
Bentancur 5.5
Pjanic 5.5
Matuidi 6
Bernardeschi 5
Dybala 6.5
Cristiano Ronaldo 7.5
Cuadrado 6
D. Costa s.v.
Barzagli s.v.

EMPOLI

Provedel 6.5
Antonelli 6
Maietta 6
Silvestre 6
Di lorenzo 6
Acquah 6.5
Traore 5.5
Bennacer 5
Zajc 6
Krunic 6
Caputo 6.5
Pasqual 6
Ucan s.v.
La Gumina s.v.

Torino 1-1 Fiorentina

Match che ha messo di fronte due squadre che finora hanno fatto discretamente come testimonia la classifica.
Partita divertente con il Torino che, dopo essere passato subito in svantaggio con Benassi che ha sfruttato una deviazione di De Silvestri, inizia a macinare gioco e schiacciare la Fiorentina nella propria metà campo per tutti i primi 45′ trovando anche il pareggio con uno sfortunato autogol di Lafont su tiro di Ola Aina.
Nella ripresa la viola pare entrata con un altro piglio, ma in realtà solo una volta arriva pericolosamente dalle parti di Sirigu con il portiere granata costretto al doppio intervento salva risultato. Il torino dal canto suo gioca una ripresa attenta e di ripartenza puntualmente interrotte dal muro di German Pezzella.

FIORENTINA

Lafont 6.5
Milenkovic 5.5
Pezzella 7
Hugo 6
Biraghi 6.5
Veretout 5.5
Gerson 5.5
Dabo s.v.
Benassi 6.5
E. Fernandes 5
Chiesa 6.5
Simeone 5
Eysseric 5
Mirallas 5

TORINO

Sirigu 7
Djidji 6
Nkoulou 6.5
Izzo 6.5
De Silvestri 5.5
Meite 6
Rincon 6.5
Baselli 7
Ola Aina 7
Belotti 6
Iago Falquè 6.5
Zaza 5.5
Parigini s.v.
Soriano s.v.

Sassuolo 2-2 Bologna

SASSUOLO

Andrea CONSIGLI 6– Incolpevole sul gol di Palacio, bravo sul tiro di Svanberg, graziato dal palo di Santander e poco reattivo sul gol di Mbaye.

MARLON 6,5 – Segna il suo primo gol in A con una fucilata da oltre 20 metri degno del miglior Maicon.

Giangiacomo MAGNANI 5,5 – Palacio lo beffa sul gol del vantaggio e in altre due circostanze non si dimostra impeccabile.

Gian Marco FERRARI 5,5 – Più solido e concentrato rispetto al compagno di reparto ma è colpevole sulla rete di Mbaye in mischia.

Federico DI FRANCESCO 5,5– Un punto in meno per l’erroraccio in contropiede che avrebbe potuto portare al gol del pareggio Gioca comunque una partita di sostanza e qualità.

(dal 63’ Kevin Prince BOATENG 6,5- Entra con la voglia di spaccare il mondo e realizza con freddezza il calcio di rigore.)

Francesco MAGNANELLI 6 – Il capitano non si tira mai indietro quando c’è da battagliare: anche oggi porta a casa la pagnotta.

Mehdi BOURABIA 6 – A centrocampo fa vedere di possedere doti fisiche e tecniche notevoli.Colpisce un palo di tesa che urla vendetta.

ROGERIO 6- Spinge bene sull’out di sinistra e difende con ordine.

Filip DJURICIC 6,5– Fa ammattire la difesa del Bologna con la sua tecnica e intelligenza.

dal 79’ Stefano SENSI 6,5– Si guadagna il rigore poi realizzato da Boateng

El Khouma BABACAR 5 – Non punge e non si fa vedere mai. Assente ingiustificato

dal 72’ Alessandro MATRI 5,5- La mette alta al 93′ da buona posizione. Poteva essere l’eroe del match ma fa già meglio di chi l’ha preceduto

Domenico BERARDI 6– Si muove tanto, va al tiro e dimostra di stare bene fisicamente. Giocatore ritrovato.

BOLOGNA

Lukasz SKORUPSKI 6,5 – Incolpevole sui gol di Marlon e Boateng. Deve ringraziare il palo e Matri nei minuti finali

Arturo CALABRESI 5,5 – Sempre sicuro e sul pezzo fino all’83’ quando poi commette un fallo ingenuo su Sensi.

Filip HELANDER 5,5 – Male. Djuricic e Berardi gli fanno venire il mal di testa. Giornata da dimenticare

Giancarlo GONZALEZ 5,5 – Per poco non commette un goffo autogol. Non sempre preciso.

Ibrahima MBAYE 6 – Segna il suo primo gol stagionale, il quarto in Serie A. Partita onesta.

Andrea POLI 6,5- Mezzo punto in più per la grande cavalcata che ha indotto all’errore Di Francesco dopo pochi minuti. Ha sette polmoni e grinta da vendere.

Erick Pulgar 6– Ruvidità e piedi delicati quando serve. Si guadagna la sufficienza.

Mattias SVANBERG 6 – Il ragazzino ha talento e si vede. Sfiora il gran gol con un bel destro ma Consigli gli dice no.

dal 73’ Ladislav KREJCI 5,5- Anonimo. Mai in gara.

Riccardo ORSOLINI 6- Potrebbe far meglio viste le sue doti. Si limita al compitino.

dal 65’ Blerim DZEMAILI 6- Entra per far legna e per mettere esperienza a servizio della squadra.

Federico SANTANDER 6 – Fa l’assist per Palacio, coglie un palo di testa e gioca con una generosità infinita. Sarà difficile fare a meno di lui.

Rodrigo PALACIO 6,5 – Segna il primo gol in stagione ed è autore di giocate sempre intelligente. 36 anni e non sentirli.

dal 87′ Diego FALCINELLI s.v.

Spal 0-3 Frosinone

Risultato finale alquanto imprevedibile al Paolo Mazza con il Frosinone che ne esce vincitore con un netto 3-0 ai danni della SPAL. La formazione di Longo, come ammesso nel post partita dallo stesso, ha forse trovato la quadratura del cerchio dopo un inizio di campionato un po scarso di risultati. Infatti la formazione di casa non è mai stata pericolosa e nonostante avesse spesso la palla tra i piedi ha creato ben poco e concesso tanto ai canarini.

FROSINONE

Sportiello 6.5
Goldaniga 6.5
Ariaudo 7
Capuano 6
Beghetto 6.5
Maiello 6
Gori 6
Chibsah 7
Zampano 6.5
Campbell 6.5
Ciano 6.5
Cassata 6.5
Ciofani 6
Pinamonti 7

SPAL

Gomis 5.5
Vicari 5.5
Cionek 5
Felipe 5
Lazzari 6
Schiattarella 5
Missiroli 5.5
Everton 5.5
Valoti 5.5
Fares 6.5
Petagna 4.5
Paloschi 4.5
Floccari 5
Antenucci 6

Genoa 2-2- Udinese

GENOA (3-5-2)

Andrei RADU 6 – Sta prendendo confidenza con la Serie A, anche se ogni tanto balbetta in presa e in uscita. Non ha colpe sui gol.

Davide BIRASCHI 6,5 – La partenza tutta sprint aveva fatto presagire a un partitone: non sarà così, ma rimane una delle note liete dell’inizio di stagione del Grifone.

Cristian ROMERO 6 – Giudizio complicato visto che il ragazzo, alla sua seconda presenza in A, trova un gol che potrebbe farlo volare. Invece paga troppa irruenza, con un giallo per tempo che lo costringe a salutare la compagnia al 74’. Avrà tempo e modo per rifarsi e rifare bene.

Domenico CRISCITO 6 – Si sta calando sempre meglio nel ruolo ritagliato ormai per lui dietro a sinistra. Da gran signore, concede il rigore a Romulo. Dopotutto gli accordi erano questi…

Pedro PEREIRA 5 – Non si ricordano azioni degne di nota da parte sua, mentre sarebbe lì per spingere sulla fascia. Non convincente.

ROMULO 6,5 – Anniversario di matrimonio felice per lui: Criscito gli concede la battuta del calcio di rigore, lui non sbaglia. Il solito apporto di sostanza e qualità.

SANDRO 6 – Fisico, fisico e ancora fisico: fa scintille in mezzo al campo con gli avversari che gli capitano e raramente perde i tackle. (dal 72’ Luca MAZZITELLI 5,5 – Entra per dare fiato e un po’ di piede ai suoi: potrebbe sfruttare meglio alcune occasioni)

Daniel BESSA 7 – Il migliore dei suoi fin dalle prime battute: sfiora il gol nel primo tempo, si procura il rigore e non smette mai di dare fastidio alla difesa avversaria. (dall’85’ Oscar HILJEMARK sv)

Darko LAZOVIC 6 – Prova a innescarsi da solo sulla fascia, visto che nessuno lo fa, ma così diventa difficile. Quindi non splende.

Christian KOUAME’ 5,5 – Inizio promettente, ma l’Udinese poi chiude gli spazi attorno a lui, disinnescandolo. Si spegne con il passare dei minuti. (dal 75’ Koray GUNTER 6 – Mette una pezza dietro nel finale)

Krzysztof PIATEK 5 – Eh no, così non ci siamo: il polacco ha gli occhi di tutti addosso ma – per la seconda partita di fila – non riesce a mettersi in mostra. Un momento di flessione era pronosticabile, ora sta a lui uscirne in un certo modo.

All: Ivan JURIC 6 – Mette in campo una squadra molto pimpante e ben organizzata, ma perde la battaglia tattica a distanza con Velazquez. Nel secondo tempo infatti l’Udinese risulta più concreta, espulsione a parte. Secondo pareggio dopo quello di Torino, comunque la squadra lo segue.

UDINESE (3-5-1-1)

Juan MUSSO 5 – Esordio non propriamente facilissmo per il 24enne argentino che era chiamato a fare meglio di Scuffet: travolge Bessa, causando il calcio di rigore del Genoa, poi si riscatta ma solo in parte nella ripresa con una bella parata.

Nicholas OPOKU 5,5 – Troppa irruenza: rischia molto nel primo tempo quando l’arbitro gli regala la possibilità di rimanere in campo, mostrandogli il cartellino giallo al posto di quello rosso.

William TROOST-EKONG 6 – Uno dei pochi difensori dell’Udinese a non incappare in un cartellino, riesce a non sfigurare contro Piatek.

SAMIR 6 – Anche lui non va sotto contro i due attaccanti del Grifone: prova tutto sommato positive la sua.

Ignacio PUSSETTO 6 – Non una partita da evidenziatore giallo, ma prova a metterci carica e buona volontà: è lui a sfuggire a Romero, causandone l’espulsione. (dall’85’ Andrija BALIC sv)

Seko FOFANA 6 – Muscoli al servizio della sua squadra, sfiora anche la marcatura con un destro sporco: uno di quelli che non molla mai.

Valon BEHRAMI 5,5 – E’ chiamato a compiti da regista, non proprio la sua materia: sbaglia parecchi passaggi e prova a buttarla sulla fisicità. Non la sua miglior prestazione. (dal 63’ Hidde TER AVEST 6 – Entra e come per magia l’Udinese trova il gol e macina gioco: solo un caso? Da rivedere)

Antonin BARAK 5 – Da lui è lecito aspettarsi qualcosa di più, sia dal punto di vista della qualità che nelle conclusioni in porta. Spesso si perde nel palleggio, senza essere concreto. (dal 79’ Rolando MANDRAGORA sv)

Jens STRYGER-LARSEN 6 – La cosa migliore della partita la fa quando libera al tiro De Paul, per il gol del 2-2. Poi tanta sostanza sulla fascia nel faccia a faccia con Lazovic.

Rodrigo DE PAUL 7 – Si conferma l’uomo in più dell’Udinese, il 10 che chiede palla e la trasforma in qualcosa di positivo: suo l’assist per Lasagna (il 3° dell’anno), sua la perla (la 5a) del 2-2 con un destro a giro che non ha nulla a che invidiare a giocatori di fascia più alta. Forse quella che gli compete.

Kevin LASAGNA 6,5 – Dormicchia nel primo tempo, poi si sveglia come il resto della squadra: imperioso il colpo di testa dell’1-1, è ormai una certezza là davanti.

All: Julio VELAZQUEZ 6,5 – Non indovina subito l’assetto tattico migliore, è bravo a cambiare modulo e a motivare i suoi per rimettere in piedi la partita. Un punto dopo quattro zeri consecutivi: si riparte da qui.

Cagliari 2-1 Chievo

Cagliari

Alessio CRAGNO 6 – Non deve compiere interventi proibitivi, ringrazia il Chievo per la mancanza di precisione

Darijo SRNA 6,5 – Di testa quando va a saltare sulle palle inattive è sempre una minaccia. Dietro conferma la sua importanza. Il ritorno da titolare è positivo.

Luca CEPPITELLI 6 – Fa buona guardia e contiene la coppia d’attacco clivense.

Fabio PISACANE 6 – Stepinski gli crea dei grattacapi, per il resto fa il compitino in tandem con Ceppitelli.

Simone PADOIN 6 – Il pendolino fa su e giù con continuità sulla corsia di competenza. Friulano tutto cuore.

Artur IONITA 6 – La quantità non manca, recupera palloni e cala solo alla distanza.

Filip BRADARIC 6 – A corrente alternata. Vince molti duelli finché il serbatoio è pieno. Giusto il cambio (dal 76’ Luca CIGARINI s.v.).

Nicolò BARELLA 6,5 – Qualità da vendere, a inizio gara non va lontano dal bersaglio (dall’85’ Daniele DESSENA s.v.).

Lucas CASTRO 7,5 – Tuttocampista, segna un gol d’autore che blinda i tre punti. Polmoni, cuore e sostanza contro la sua ex squadra. Una curiosità: il suo è stato il 250° gol di questa Serie A.

JOAO PEDRO 6,5 – Le sue traiettorie sui calci piazzati sono al veleno, gli manca solo la gioia personale. Gagliardo.

Leonardo PAVOLETTI 7 – 40 gol in A per lui, ha realizzato 3 gol contro il Chievo in Serie A. Ci prova, ci riprova e di testa viene ripagato per i suoi sforzi. Tra i giocatori attualmente in Serie A, nessuno ha realizzato più gol di testa di lui (19, come Mauro Icardi). (dal 69’ Alberto CERRI 5,5 – Non morde nell’ultima parte e fa rimpiangere Pavoletti).

All. Rolando MARAN 6,5 – Infligge una sconfitta ai suoi ex ragazzi. Ottima prima frazione, gestione da rivedere nella ripresa

ChievoVerona

Stefano SORRENTINO 6 – Subisce due reti e non può fare molto per opporsi. Per il resto para il parabile.

Mattia BANI 5 – Non ci siamo. Il Chievo fa acqua là dietro, Ventura dovrà metterci mano.

Luca ROSSETTINI 5 – Su Pavoletti non svetta a dovere anche se la responsabilità non è solo sua. Il bomber è un cliente molto scomodo, viene ammonito e vive la partita in costante apnea.

Bostjan CESAR 5 – Due torri ma tra lui e Rossettini la spunta sempre Pavoletti. Il modulo non aiuta, le certezze sembrano smarrite rispetto al recente passato.

Fabio DEPAOLI 6,5 – Bravo in fase di spinta, regala un assist al bacio a Stepinski. A fine primo tempo aveva sfiorato il gol.

Nicola RIGONI 6 – Ci prova in tutti i modi, manca solo la precisione sotto porta.

Ivan RADOVANOVIC 5,5 – Tanto fumo, poco arrosto. Un apporto non sufficiente (dall’87’ Sergio PELLISSIER s.v.).

Pawel JAROSZYNSKI 6 – Tanti cross, tanti chilometri percorsi. Si salva (dall’81’ Sofian KIYINE s.v.).

Emanuele GIACCHERINI 5,5 – Difficile valutarlo oggi. Tanti tentativi, la voglia di incidere ma un momento non esaltante sottoporta. Si divora un gol dal cuore dell’area, non è da lui.

Riccardo MEGGIORINI 5 – Non ci siamo, non morde e finisce risucchiato dalla difesa sarda (dal 64’ Valter BIRSA 6 – Un contributo lo dà nel momento di massima spinta in termini di qualità).

Mariusz STEPINSKI 6,5 – Un gol di testa tanto per non perdere il vizio. A volte è frenetico, ma è un giocatore da cui ripartire.

All. Gian Piero VENTURA 6 – Ha lavorato per tutta la settimana a porte chiuse e i primi risultati si vedono. Deve ripartire dalla ripresa, il primo tempo è invece negativo e passivo.

Milan 3-2 Sampdoria

MILAN

Gianluigi DONNARUMMA 6 – Non ha colpe sui gol subiti. Non compie parate di rilievo.

Davide CALABRIA 4,5 – Male in entrambi i gol blucerchiati. Saponara lo irride nel primo, sbaglia la diagonale su Quagliarella nel secondo. Prova decisamente negativa. (Dal 78′ ABATE SV)

Mateo MUSACCHIO 5,5 – Quagliarella lo mette in difficoltá. Legge male alcuni movimenti, non gioca d’anticipo.

Alessio ROMAGNOLI 6,5 – Attento, non sbaglia una lettura. Una delle sicurezze dietro nel Milan.

Ricardo RODRIGUEZ 6 – Sicuramente sufficiente. Dal suo lato concede poco. Pregevoli un paio di chiusure nella ripresa.

SUSO 7,5 – Migliore in campo. Settimo assist in campionato, primato nei primi cinque campionati europei. Largo a destra crea spesso superioritá, mette un cross perfetto per Cutrone. Poi la magia con la quale insacca il 3-2. Ispiratore e trascinatore di questo Milan.

Franck KESSIÉ 5,5- Non sta bene e si vede. Errori in impostazione continui, poche accelerazioni. Ammonito per proteste.

Lucas BIGLIA 6 – Sempre un pelino lento nel verticalizzare. Peró mette ordine e gestisce alcuni palloni con la solita esperienza.

Diego LAXALT 6 – A sinistra, spinge senza sosta. Gli manca qualcosina se deve puntare l’uomo. Va riproposto. Colpisce anche un palo nel finale. (Dall’89’ CALHANOGLU SV)

Gonzalo HIGUAIN 7 – Il Pipita non perdona. Bel gol col mancino. Ha voglia, ha grinta, ci mette sempre l’anima.

Patrick CUTRONE 7,5 – Timbra ancora. Se gioca, risponde presente. Ottima intesa con Higuain, al quale fornisce l’assist per il gol. Sempre pericoloso, sempre determinante. Merita spazio. (Dal 76′ CASTLLEJO SV – Nel finale dentro senza avere particolari occasioni)

ALL. Gennaro GATTUSO 6,5 – Il 4-4-2 sembra più adatto per questo Milan. Higuain e Cutrone si intendono bene e Suso rende anche partendo molto largo. La squadra ha reagito bene al momento negativo. Dietro ancora troppe incertezze: deve sistemare qualcosa

SAMPDORIA

Emil AUDERO 6 – Trafitto tre volte. Nessun miracolo, due buone parate su Suso.

Bartosz BERESZYNSKI 6 – Terzino destro che ama anche proporsi. Bene dietro, bravo nelle due fasi, poche sbavature.

Joachim ANDERSEN 5 – Male in occasione dei gol rossoneri. Impacciato e disorientato dalla fisicitá della coppia Cutrone-Higuain.

Lorenzo TONELLI 5 – Buona l’impostazione, poco efficace la direzione della difesa. Sbanda spesso, non controlla i movimenti di Higuain.

Nicola MURRU 5,5 – Un po’ frastornato dall’avvio di Suso. Lo spagnolo lo punta e lo salta spesso. Esce per un problema muscolare alla mezz’ora. (Dal 29′ SALA 5 – Male. Suso lo tormenta. Resta a guardare in occasione del 3-2 rossonero)

Dennis PRAET 5,5 – Spento, senza la solita verve, molto scolastico.

Albin EKDAL 6 – Il più lucido della Samp in mezzo. Gioca sempre per Saponara, che tra le linee gli offre linee di passaggio invitanti.

Karol LINETTY 5,5 – Combattente, fin troppo ruvido. Ammonito, rischia anche il secondo cartellino. Deve controllarsi.

Riccardo SAPONARA 7,5 – Giampaolo, che lo ha voluto a Genova, gli dá fiducia e lui ricambia. Gol capolavoro, assist al bacio per Quagliarella. Cala nel secondo tempo, ma offre nel complesso una splendida prova. (Dal 76′ CAPRARI SV – Non incide nel finale)

Gregoire DEFREL 5,5 – Insomma. Il meno brillante degli uomini offensivi di Giampaolo. Nessun tiro pericoloso, pochi spunti. (Dal 61′ KOWNACKI 5,5 – Poche chance. La Samp spinge nel finale, ma lui non trova palloni buoni)

Fabio QUAGLIARELLA 7 – Con un sinistro al volo firma il terzo gol in questo campionato, il secondo a San Siro in carriera al Milan dopo quello del 2010 in maglia Juve. Volpone d’area di rigore, intelligente nelle sponde.

ALL. Marco GIAMPAOLO 5,5 – Samp energica, frizzante, ma con troppe sbavature in fase difensiva. Sconfitta giusta, atteggiamento apprezzabile in ogni caso.

Napoli 1-1 Roma

Napoli

David OSPINA 6 – Zero parate. Battuto senza colpe da El Shaarawy, poi viene salvato da Albiol. Bravo nel rilancio immediato coi piedi.

Elseid HYSAJ 5 – A tratti discreta, soprattutto nel primo tempo, l’intesa offensiva con Callejon. Ma i palloni giocati male non mancano e Dzeko lo anticipa per mandare in gol El Shaarawy (dal 70′ Kevin MALCUIT 6 – Buona spinta in un finale d’assalto)

Raul ALBIOL 6,5 – Il migliore della linea difensiva di Ancelotti. Ha poche colpe sul gol di El Shaarawy, si mantiene concentrato ed evita sulla linea lo 0-2 di Dzeko.

Kalidou KOULIBALY 5,5 – Non è il solito Koulibaly. Patisce la presenza fisica di Dzeko e sbaglia più del consueto, perdendosi pure il bosniaco alle spalle.

Mario RUI 5,5 – Più che un terzino è una vera e propria ala. Si propone continuamente, ma spesso gli manca la necessaria precisione, tanto da far mugugnare il San Paolo.

José Maria CALLEJON 6,5 – Fa partire una serie quasi innumerevole di cross e assist, che i compagni non sfruttano. Nemmeno lui è dotato di killer instinct sotto porta, ma in qualche modo riesce a mandare a segno Mertens.

ALLAN 6 – Al solito innumerevoli i recuperi e le rimonte sugli avversari in possesso del pallone. A far da contrasto, però, c’è una lunga serie di appoggi e lanci sbagliati.

Marek HAMSIK 6,5 – Ormai è pienamente calato nel ruolo di regista. Tutti i palloni passano dai suoi piedi, anche se pure lui alterna cose buone a qualche errore (dal 75′ Piotr ZIELINSKI s.v.)

Fabian RUIZ 7 – Continuo e sempre ficcante. Parte da sinistra, scambia coi compagni, si inserisce, va all’assist. Una fastidiosissima spina nel fianco della difesa giallorossa.

Lorenzo INSIGNE 6 – Opera alcuni spunti pregevoli, ma sembra aver lasciato a casa la lucidità sotto porta. Si rifà col gran cross dal fondo che propizia la rete del pari.

Arek MILIK 5,5 – Partecipa anche egregiamente alla manovra, cercando l’intesa con i compagni. Ma non riesce a sfruttare le occasioni che gli capitano (dal 56′ Dries MERTENS 7 – Dà la scossa all’attacco del Napoli, con spunti e pericolosità a getto continuo. Si vede annullare due gol, poi finalmente ne segna uno valido)

All. Carlo ANCELOTTI 6,5 – Se il Napoli non segna, la colpa non è sua. Fino ai 16 metri, anzi, continua a vedersi il prolungamento della bella creatura ideata dal predecessore Sarri.

 Roma

Robin OLSEN 6,5 – Tiene in piedi come può una Roma che a tratti viene presa a pallate dal Napoli. Crolla solo al 90′ a cospetto di Mertens, ma non gli si può imputare nulla.

Davide SANTON 5,5 – Piantato sulla linea difensiva per le continue incursioni del Napoli nella sua zona. Vive una serata di grandi patimenti.

Kostas MANOLAS 7 – Costruisce un muro difficilmente valicabile. Prestazione personale ottima, anche se il Napoli le sue occasioni le crea lo stesso (dal 75′ Federico FAZIO s.v.)

Juan JESUS 6 – Schierato da Di Francesco tra qualche perplessità, ripaga la fiducia del tecnico con una buona prova. Crolla però nel finale.

Aleksandar KOLAROV 5 – Non può attaccare quasi mai e ciò lo limita. Patisce le iniziative continue di Callejon e, proprio al 90′, si perde Mertens a un passo dalla porta.

Daniele DE ROSSI 6,5 – Un gigante a protezione dell’area giallorossa. Effettua chiusure su chiusure, fino al problema fisico che lo costringe a lasciare anzitempo il campo (dal 43′ Bryan CRISTANTE 5,5 – Si vede con una girata in acrobazia finita a lato, poi deve difendere e basta. Spesso correndo a vuoto)

Steven NZONZI 5,5 – Lotta in copertura, ma a differenza di De Rossi brilla poco. Commette qualche banalità e rimedia un giallo.

Cengiz UNDER 6 – Gara con poca fantasia e tanto sacrificio. Ma riesce lo stesso a lasciare lo zampino, propiziando l’azione del vantaggio e poi mandando in porta Dzeko (dal 65′ Alessandro FLORENZI 5,5 – Poco produttivo in attacco, non riesce a limitare le avanzate del Napoli sulla sinistra)

Lorenzo PELLEGRINI 6 – Galleggia tra centrocampo e attacco, ma privilegiando l’azione difensiva. Qualche buona imbucata per i compagni, comunque, c’è.

Stephan EL SHAARAWY 6,5 – Firma la rete dell’illusorio vantaggio e gioca una buona gara: rientra a dare una mano nella propria metà campo e riparte con qualità.

Edin DZEKO 6 – Non ha molti palloni giocabili, ma quei pochi li gestisce bene: decisivo nell’azione dello 0-1, poi soltanto Albiol gli impedisce di timbrare il raddoppio.

All. Eusebio DI FRANCESCO 6 – Schiera una squadra compatta che quasi esce dal campo con la vittoria. Ha però il torto di non riuscire a impedire alla squadra di schiacciarsi in difesa.

Lazio 0-3 Inter

Il monday night regala il secondo posto all’inter che surclassa con un secco 3 0 la Lazio di Inzaghi e sfrutta il pareggio tra Napoli e Roma.
Una Lazio che non è mai stata in campo, o se ci è stata, è uscita subito dopo aver subito il primo gol firmato Mauro Icardi (prestazione sontuosa questa sera per il capitano nerazzurro). L’Inter non ha avuto difficoltà dopo la rete del vantaggio, era lecito aspettarsi qualcosa di più da parte dei biancocelesti, specialmente da Immobile e Milinkovic assenti ingiustificati del match, invece gli ospiti hanno trovato il raddoppio con Brozovic dopo 10 minuti e l’hanno chiusa sempre con Mauro Icardi al 70′.
È un’Inter che sta crescendo sempre di più, mentre questa è una Lazio che dimostra di essere grande con le piccole e piccola con le grandi (ennesimo k.o. dopo quelli con Napoli, Juve e Roma)

Strakosha 5.5
Luiz felipe 5
Acerbi 5
Radu 5.5
Lulic 5
Badelj 6
Parolo 5
Marusic 5
Cataldi 5
Milinkovic 4.5
Immobile 4.5
Caicedo 5.5
Correa 6
Bastos s.v.

Handanovic 7.5
Vrsaljko 6.5
Skriniar 7
Miranda 6.5
Asamoah 6.5
Borja valero 6.5
Joao mario 6
Vecino 7
Brozovic 7
Perisic 6.5
Politano 7.5
Icardi 8
Keita s.v.
Gagliardini s.v.